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mercoledì 6 luglio 2011

WHITE ROSE MOVEMENT - kick

Fecero proprio un bel disco, pieno di giovinezza, errori, sfrontatezza. E qualche pezzo che si attacca al cervello come una sanguisuga. New wave, senza tanto girarci intorno. O post-punk/electro, come dice wikipedia. Per me new wave. Di quella con il basso in quarti, plettrato, primitivo. Chitarra nervosa, minimale. Vecchio synth e voce anoressica. Non siamo certo ai livelli di capolavori degli eccelsi epigoni contemporanei (SOFT MOON SOFT MOON SOFT MOON...) di questo genere, ma comunque gran disco.
Peccato che i nostri giovanissimi si siano sciolti arrivati ad un passo dal secondo tentativo, lasciandoci ad immaginare cosa sarebbe potuto essere. Le carte c'erano tutte: Killing joke meets A flock of seagulls? I tagli di capelli giusti c'erano...
Enjoy.

giovedì 28 aprile 2011

BEL CANTO - Magic Box

Dalla Norvegia senza furore. Alfieri della new wave trascendentale assieme a Cocteau Twins e Dead Can Dance, la band produsse una manciata di album intrisi di morbida etnicità. Troppo depressivi per i miei gusti nella produzione iniziale fecero qui un album grandioso, per poi sparire senza troppi perché, quasi a dire che risolti i nodi esistenziali a favore di una più matura e positiva visione della vita, non troppo resta da dire (forse è vero).
Debitori del successo nordico di Bjork, ma sostanzialmente sulla linea della più classica Kate Bush per i vocalizzi, Anneli Drecker  e Nils Johansen ci deliziano così, senza nemmeno un’ombra nel cuore.

sabato 19 marzo 2011

J. FOXX - The Garden

Ricordo quando comprai il cd di “The Garden”. Ero con il mio amico F., col quale invece di studiare, si andava a dischi. Lui non conosceva il tipo. Io quando lo trovai al negozio, tra le offerte, dove spesso si nascondono perle, lo afferrai come un felino. Poi ci tolsi la plastica per gustarmi l'artwork. A fianco il naso di F. Giro qualche pagina ed ecco una foto di John Foxx. Contemplo. F. sbotta: <<mamma che frocio!>>. Sì con un po' di gentilezza, effettivamente effeminato, penso io. Aneddoti di cercatori di dischi.
Tante volte ho sentito quest'opera, e ci ho sempre trovato qualcosa di nuovo. Soprattutto ho trovato nuove interpretazioni di quella foto. C'è John vestito interamente di bianco, con un gilè molto corto, grigio, spigoloso. Mano in tasca, l'altra lungo il corpo. E' posizionato in prossimità dell'uscio di una abitazione, all'interno della medesima. Dalla porta aperta si vede uno spiraglio di giardino. Di fianco Foxx ha un vaso bianco stretto e lungo, di foggia neoclassica, con dentro dei gigli bianchi. Tutto bianco insomma. Ed annegato dalla luce.
La foto per me significa, eleganza, lusso, contemplazione. Non so come descrivere meglio il disco, di cui è immagine perfetta.
New wave della migliore, riempita di giardini in decadenza, chiese gotiche e drum machine.