Disco dell’anno, in un'altra dimensione. Davvero. Questo power trio, alla seconda prova, ci regala una gemma stoner intrisa di zucchero ghiacciato. Ideale per queste ultime giornate calde, invase di sole. Siamo gli sciamani di noi stessi mentre mettiamo queste tracce nel nostro ipod. Vi consiglio nel mentre di occuparvi in attività ordinarie, come lavare i piatti, abbeverare il giardino, girare al calar del sole in bicicletta, recarvi alla piazza del vostro paese, dove tutti mangiano il gelato, abbronzati e ben vestiti, fottendovene di tutti. E dimenticatevi di voi, dimenticatevi dei vostri fallimenti, e finalmente convincetevi che il vostro senso di esistere risiede semplicemente nel fatto di esistere. Perdetevi perdetevi perdetevi. Rock'n'roll. Qui.
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venerdì 30 settembre 2011
mercoledì 11 maggio 2011
OM - God is good
Già apprezzavo Cisneros all'epoca dei rimpianti Sleep, quando la dopa era il centro della musica.
Lo stimo ancor di più da quando si è ripulito e ha messo su questo combo basso e batteria, attraverso cui devitalizza il suo doom della droga per sostituirla con il fumo degli incensi e la domanda di infinito.
Si tratta comunque della ricerca della visione, ma non indotta, bensì prodotta dalla musica e dal ritmo. Quindi non è la sostanza psicotropa a definire la musica, ma è quest'ultima che induce la trance.
Lo stream of consciousness ultraminimale delle onde sonore prodotte dai nostri due (+ qualche sample) si assesta qui in una aperta ambientazione cristiana, quella del primo secolo dopo Cristo, più orientale che occidentale, ortodossa più che cattolica.
Basterebbe la sola monumentale Thebes (20 minuti!) a imporre l'acquisto, ma c'è pure dell'altro.
Respirate a fondo, chiudete gli occhi, mormorate le vostre orazioni, testa rivolta verso il cuore, gambe incrociate e fatevi questo viaggio.
Lo trovate qui.
lunedì 28 marzo 2011
BEEHOOVER - Concrete Catalyst

Siamo in ambito stoner/ doom, con vene psichedeliche, unite ad un amore tutto tedesco per i meccanismi e gli incastri. Schiaccianti come un caterpillar, i nostri assemblano un album pieno di fenomenali e violentissime bordate, inframmezzate da pause di riflessione magmatica. Uno scontro tra lottatori di sumo: peso, potenza, precisione.
Quanto al suono di basso. Ho contattato Ingmar, il bassista, via email, incuriosito dal suo suono. Il buon Ingmar non è stato reticente e mi ha svelato i suoi segreti (dai pedali alle corde)…ma non credo che la medesima dotazione di armi da fuoco, mi renderebbe un cecchino della sua specie.
Ultimo. Ho provato a chiamare locali in giro per portarli in Italia, ma nulla di fatto. Se vi piacciono fatevi promotori del loro nome e scrivetemi.
Li trovate qui: http://www.beehoover.com/
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